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mercoledì 28 novembre 2012

Una questione farinosa...e ci scappa una polenta!



Ho un problema che mi impone una scelta. 
Una volta a settimana la sottoscritta si scapicolla al super per fare la spesa. Il super non comprende però l’acquisto di frutta e verdura che di norma avviene dal Signor Luigi, il fruttarolo come si dice da queste parti. Dunque, correggo: una volta a settimana la sottoscritta si scapicolla al super e quasi sempre, in successione , dal signor Luigi. Si scapicolla perché? Perché  preferisco fare la spesa durante la settimana piuttosto che il fine per vari motivi: il sabato e la domenica non ci sono gli arrivi freschi (leggi bancone del pesce); c’è meno gente che è una meraviglia, ci si rilassa e diverte di più ( mai provato il lancio del carrello? Solo a corsia vuota eh J) ; a volte il mercoledi in particolare ci sono più offerte e non da ultimo, senza figli è di gran  lunga più gestibile. L’unico problema è l’orario perché entro una certa ora devo essere davanti al portone della scuola di mio figlio, cascasse il mondo altrimenti sarò trasformata nella " mamma perennemente in ritardo con le buste  della  spesa"  e qualche surgelato in macchina pronto a sciogliersi. Non  vi dico l’espressione di chi mi apre il portone al mio buonasera :" Ah signò che je successo?”Ma non è questo il problema.
Ultimamente a questa folle corsa della settimana, si  è aggiunto un  problema. Non riesco a tornare a casa senza aver comprato uova e farine varie. Beh se mancano, direte voi. Eh no, il punto è proprio questo: per chi ne ha memoria, sembro la Pina, la celeberrima moglie di Fantozzi innamorata del panettiere che ogni giorno si reca al forno solo per vedere l’amato a comprare, comprare pane a più non posso…Io faccio cosi ad ogni spesa. Ho tutti  i tipi di farina oramai: zero e doppio zero di varie marche; con lievito e senza, integrali, di ceci, di castagne, di farro…. Per non parlare del senza glutine. E poi ci sono quelle di mais… ne  sono convinta, in casa mia mai senza. Ecco, ho fatto outing! Mio marito è arrivato a dirmi: scegli o me o le farine. E io ? Penso che forse dovevo andare in psicoterapia come la mia amica Ros.
Sono diventata  una maniaca della corsia “ farine e conserve” e una foodblogger che non trova pace se la sua dispensa non conta confezioni colorate e un po’ mollicce per un numero inferiore a ..beh, lasciamo perdere quante... Insomma, felice di averle ma non so resistere ogni volta a questa terribile tentazione! Si guarisce? E come? Ma soprattutto,   mio marito o le farine :-)?


Cosa vi occorre
200 gr. farina di mais (anche la precotta va bene)
un paio di wurstel
riccioli di zucchina per decorare
100 gr. formaggio grana grattuggiato
una noce di burro


Come procedere
Preparate la polenta portando ad ebollizione dell'acqua salata e a bollore raggiunto , salate e versate la farina a pioggia. Mescoalte velocemente onde evitare grumi. Aggiungete una noce di burro e lasciate raffreddare un pochino. Prima che sia del tutto fredda, stendetela rapidamente in una teglia formando uno strato.A questo punto procedete come se fosse un gateau di patate e farcite con  i wurstel e il grana. Ricoprite con la restante polenta. Cospargete con formaggio e qualche ricciolo di zucchina aiutandovi con il rigalimoni e mettete a forno caldo per 10 minuti a 150 gradi.Quando sarà dorata, servite calda.


lunedì 5 novembre 2012

Tanto di cappello: due ricette con i funghi


Oggi posterò velocemente...ho mille, mille e mille cose da portar avanti! Questo lungo ponte non mi ha agevolato molto devo dire perchè gli impegni si sono triplicati e mi sono ritrovata a inizio settimana senza neanche rendermene conto. Per forza mi dico: se alcune cose, quelle extra, non le fai quando hai tempo, quando le fai? E cosi all'ordinario si aggiunge lo straordinario e il tempo non basta mai. Insomma, è la vecchia storia del cane che si morde la coda...
Vi lascio queste preparazioni facili e veloci e ,  a proposito di tempo,  una da realizzare perfino il giorno prima , cosi da assaporare le chiacchere della tavola per una volta o quello che vi pare.
Come recitava una famosa pubblicità qualche tempo fa , "tu is megli che uan" o no?


Maccheroncini con funghi e pancetta
vi occorrono:
200 gr di maccheroncini (anche glutenfree :-) )
200 gr di pancetta a dadini
1 bustina di zafferano
150 gr di funghi (io ho usato i secchi)
prezzemolo
sale, olio evo, pepe q.b.
uno spicchio di aglio in camicia
200ml di panna da cucina
peperoncino se piace

Mettete i funghi a bagno per circa 30 minuti con abbondante acqua. Una volta pronti, sciacquateli, strizzateli e asciugateli con un canovaccio pulito. Rosolate l'aglio in una grande padella con due cucchiai di olio e aggiungete i funghi lasciando insaporire a fiamma dolce. Aggiungete il prezzemolo e lasciate andare qualche minuto ancora. Aggingete la pncetta e lasciate insporire ancora e infine la panna con la bustina di zafferano. Cuocete a parte la pasta, salatela e servite con dopo averla saltata nel condimento, aggiustate con il pepe ed eventuale peperoncino a scelta.


Quenelle di  patate, funghi  e salsiccia- altamente consigliato se andate alla velocità della luce :-)
vi occorrono:
800gr  patate medie già  bollite (fatelo la sera prima)
200gr di funghi (di nuovo ho usato i secchi)
200gr di salsiccia luganica
cipolla, aglio
sale, pepe, olio evo q.b
una noce di burro
100 gr di formaggio grattugiato

Procedete con i funghi come sopra riportato. Schiacciate le patate o se preferite tagliate a rondelle e mettete da parte. Affettate una cipolla e sminuzzate i funghi . Mettete le patate, la cipolla e i funghi  in una larga padella insieme alla salsiccia, anche questa  fatta a pezzetti. Lasciate insaporite e man mano che cuoce schiacciate gli ingredienti in modo che vengano un pò pastosi.Aggiustate di sale e pepe. Una volta cotti, con l'aiuto di un cucchiaio , formate delle quenelle e mettete in una pirofila con una noce di burro passata al suo interno. Spolverizzate con il formaggio e fate grigliare in forno per qualche minuto e servite calde.



mercoledì 31 ottobre 2012

Zuppa ricca con verza e zucca





Vabbè, ok possiamo dirlo, la stagione delle piogge è ufficialmente iniziata e alla grande! Oggi allerta meteo in tutta Italia mentre l’uragano Sandy si sta abbattendo oltreoceano con notevoli danni.
Umidità a mille dunque  e ombrello al seguito (con eventuale corredo di gambali per i più preparati) .  Prima poi queste atmosfere di tardo autunno dovevano arrivare anche  per aiutarmi, per aiutarci, ad assaporare con maggiore gusto i prodotti tipici della stagione. (mangiare un piatto di funghi con 28 gradi non è proprio il massimo!)  Oggi poi è halloween  e quando dici halloween dici zucca con una mia precisazione: qui lo dico e qui lo nego, questa festa non mi piace! Se non fosse per l’ortaggio che adoro e che me lo ricorda, ignorerei il tutto  perché questo macabro carnevale di fine ottobre non lo sento per niente mio. Non ho ricordi di me streghetta, di zucche illuminate sul davanzale di casa e teschi appesi ovunque. Mi sembra una festa solo acquisita, poco nostrana. Non posso negare che  ha un  suo fascino: mio figlio ne è contagiato ma da qui a dire che apprezzo , no grazie. E’ bello però vedere come ogni anno pasticcerie, forni, siti di cucina e foodblogger si ingegnino nella preparazione di dolcetti (senza scherzetti) per tale evento. Alcuni sono davvero impareggiabili e dimostrano doti di grandi manualità, altri , più tradizionali e caserecci si accontentano di essere meno fashion, più semplici.  Qualsiasi siano i vostri gusti e  la vostra scelta in questa giornata e in questo tempo, non dimenticate di accompagnare sempre una buona dose di fibre,  nella forma  e colore che preferite, a me per esempio  piace questa.


Vi occorrono:

200 grammi di zucca
200 gr di verza
1 carota 
1 pomodoro grande
Sale e pepe q.b.
1 fogliolina di alloro
Noce moscata q.b.
Olio evo q.b
2 patate medie

Come si fa:

Lavate la zucca e privatela della scorza, tagliate a pezzetti e tenete da parte in una coppa. Ripetete l’operazione con la verza, le patate, il pomodoro  e la carota e aggiungeteli alla zucca. Versate le verdure in una pentola e ricoprite di acqua . Mettete l’alloro che se vorrete potrete poi rimuovere.Lasciate cuocere a fuoco dolce e quando la cottura sarà ultimata aggiustate di sale e pepe. Versate in coppette e profumate con noce moscata. Servite con crostini.




mercoledì 3 ottobre 2012

La pizza di farro (metodo Bonci)



Si potrebbe anche titolare "se ti dico pizza tu mi dici Bonci" tanto le due cose vanno di paripasso. Ma procediamo con ordine.
 Prima di tutto: puoi vivere a Roma e non provare almeno una volta la pizza di Pizzarium e nella fattispecie di Mr. Bonci, altrimento detto "Er Mago" (d'a pizza va da sé)??? Si (sigh)  capita alla sottoscritta che ancora non ci ha messo piede (lo farò, ah se lo farò!!!) . Secondo:  puoi stare a pensarci tanto prima di fare una pizza con una farina dversa dalla tua abituale? Si, la risposta è sempre si ed è sempre la sottoscritta a parlare.
Sino ad oggi,  ogni volta che  lo vedevo  in un passaggio televisivo ,tra uno sfaccendare e un altro, mi mordevo  il labbro.  Si parla della trasmissione la  Prova del Cuoco  che quando arriva lui,  gli fa da contorno (scusando il gioco di parole)  perchè  in fatto di pizza è un vero esperto e  tutti gli altri tacciono. Dalla  scelta degli ingredienti, delle farine utlizzate, le sapienti  mani che lavorano l'impasto, tutto insomma rende il prodotto unico. 
Ultimamente mi è capitato di vedere la preparazione con la farina di farro. Avete già provato ? Magari proprio una pizza con questa  farina ? Personalmente avevo usato il farro in minestre, per la preparazione di biscotti,  ma per la panificazione  mai, inclusa la pizza. Per quanto uno possa essere diffidente verso un piatto nuovo perchè si ha il proprio,  già collaudato e dalla  formula vincente - qui ci si divide tra tradizionalisti e sperimentatori - resta di fatto che il nome  alle spalle qualcosa vale, eccome.  E’ di qualche mese fa la notizia che il Bonci nazional popolare  abbia deciso di ampliare i  suoi orizzonti tuffandosi  in un’avventura al momento in corso d’opera  che dovrebbe azzittire anche i francesi più esigenti in visita a Roma ( un locale di specialità da forno tra cui la baguette farà da padrona) . Staremo a vedere,  intanto la sottoscritta aspettando le leccornie transalpine e nostrane si accontenta e vi consiglia caldamente  questa pizza: non è solo buona al palato ,  alta,  vaporosa ma soprattutto digeribilissima .  Tutto vero lo giuro e per verificare c'è solo un modo... 

1 kg di farina di farro (io l’ho trovata da Todis)
400/500 gr.di  acqua
7 gr di lievito
1 cucchiaino di sale
olio evo



 Sciogliere il lievito nell’acqua e versarla sulla farina impastando gradualmente.  Aggiungere il sale e procedere sino a quando non risulterà compatto e un po’ appiccicoso. Mettere in una coppa con un po’ di olio  e lasciar lievitare 12 ore in frigorifero.  A fine lievitazione, stendere in una teglia e lasciar lievitare ancora per una 20 di minuti. Procedere stendendola con l'aiuto di mani oleate e insieme agli ingredienti scelti  aggiungere ancora un cucchiaio di olio.  

martedì 11 settembre 2012

Guazzetto di frutti di mare allo zafferano




La domanda del week end trascorso è stata  questa:  le  ricette  estive assaporate durante le vacanze rendono nostalgici? Per quanto mi riguarda si. L’atmosfera non è la stessa. Non si è  in riva al mare o magari sotto un pergolato al fresco con una bella  luna che fa da lampione, le infradito non sono più ai piedi e non c’è neanche un granello di sabbia in giro...Naaa, non proprio la stessa cosa!  
Cerco di consolarmi pensando che è giusto cosi e che bisogna vivere ogni stagione con i suoi momenti . Un piatto però quando  è buono è buono e funziona  ovunque. In fondo, un terrazzino, un po’ di ombra e qualche bella pianta possono fare benissimo da sfondo, o no? La luna dunque non è spuntata ma il sole si. Una bella  giornata di fine estate, anche meglio forse, visto che  settembre sa  regalare il caldo senza esagerazioni.Ho deciso quindi di preparare questa  zuppa che in  casa mia si prepara da che ne ho memoria. I frutti di mare sono surgelati, a voi consiglio i freschi ma se non fosse possibile, ne vale ugualmente la pena.  La variante sperimentata   è presa da  Sale e Pepe, la rivista -  (numero speciale 78 , frutti di mare)  - e  rispetto alla preparazione dei giorni passati mi ha piacevolmente sorpresa. Insomma, ho scoperto che  un piccolo tocco di zafferano è davvero niente male e se amate cozze, vongole, totani e compagnia bella, se anche voi siete nostalgici del mare e se siete incuriositi dalla nota di questa spezie, non vi resta che provarla in ricordo dei  giorni andati e in attesa dei sapori autunnali….



Preparazione 30 minuti
Cottura 15 per 4 persone

Ingredienti
1 kg di frutti di mare surgelati /in alternativa cozze e frutti freschi
1 bustina di zafferano
2 dl di vino bianco
2 spicchi di aglio
1 peperoncino fresco
3 rametti di prezzemolo
Olio evo
sale


Con frutti freschi: pulite i frutti .Nel caso di cozze , eliminate il bisso e raschiate i gusci con un coltello e lavatele a lungo in acqua corrente. Mettetele in una larga padella su fuoco vivo e coprite per 3-4 minuti finchè i gusci non si saranno aperti. Eliminate quelle chiuse, filtrate il loro liquido e versatelo in una ciotola.
Prendete una padella se usate i frutti surgelati (utilizzate quella già usata in caso di frutti freschi) (ri)mettetela sul fuoco con 3 cucchiai di olio evo, il prezzemolo tagliato finemente, il peperoncino e gli spicchi d’aglio passati nello spremiaglio. Fate insaporire per pochi minuti. Aggiungete il vino , un dl di acqua dove avrete  sciolto lo zafferano e poco sale. Cuocete per 10 minuti a fiamma bassa per far insaporire ( versate il liquido delle cozze se quelle fresche ). Aggiungete le cozze e/o i frutti di mare e aggiungeteli al sughetto caldo tenendo un minuto sul fuoco. Spegnete e  coprite. Una volta tiepido servite in ciotoline eaccomapgnate con crostini.



martedì 10 luglio 2012

Zuppa estiva con farro





Post express, ricetta expresssss!
Solo vederla mette allegria, piatto unico e completo di quelli che fanno bene sin dal primo boccone! Gustatevela! 



300 grammi farro lessato
2 zucchine
1 wurstel
mais a piacere
pomodorini pachino/perino
tonno
insalata
sale q.b.
olio evo



Fate bollire il farro come se fosse  normale pasta e salate in cottura. Sbollentate le zucchine, meglio ancora se al vapore e tagliatele sottili. Preparate gli altri ingredienti e una volta cotto il farro, amalgamate tutto insieme aggiungendo l’olio. Riponete in frigorifero per un’ ora circa e servite fresco.

mercoledì 20 giugno 2012

Rosti zucchine e wurstel



Il nome non deve far paura . Alla difficoltà della pronuncia – rosti con la dieresi sulla o per emettere un suono tra la u e la o appunto! – non corrisponde la preparazione questo piatto davvero semplice. Gli ho assaggiati per la prima volta durante una mia permanenza in Germania e ne ho mangiati a bizzeffe.
In realtà rosti è un termine svizzero e sta indicare il tipo di preparazione, quasi sempre a base di patate e la cottura , generalmente fritta o quantomeno spadellata con poco olio, insomma, senza andare per le lunghe, delle vere e proprie frittelline salate ma anche dolci.
I più rinomati , quelli di patate, sono amatissimi dai cugini europei anche se il nome a volte cambia: “Kartoffelpuffer” o Kartoffelkuchen alla lettera frittelline di patate appunto). Si accompagnano con varie salse ma la più frequente è  la Apfelmuss, una salsetta dolce al sapore di mele. (ma noi italiani se salato è , salato deve essere giusto?) .Questa variante è facile e forse più veloce nella cottura perchè  patate non ce ne sono.  Si accompagna bene  all' aperitivo e paice molto ai bambini. Un consiglio: io ho usato poche spezie ma voi divertitevi.


Ingredienti per circa 10 rosti
3 zucchine di grandezza media
3 wurstel
4-5 cucchiai di farina
Sale e pepe q.b.
2 cucchiai di olio evo
Prezzemolo
Maggiorana

Lavate le zucchine e privatele delle estremità. Sfilettatele con l’aiuto di una grattugia a buchi grandi riponendole in una coppa. Fate altrettanto con i wurstel. Mischiate i due ingredienti e aggiungete via via i cucchiai di farina. Noterete che l’acqua delle zucchine ne farà un pasticcio. Aggiustate di sale e pepe e le spezie scelte. Mescolate il tutto. In una padella capiente, versate l’olio e lasciate riscaldare un minuto. Con l’aiuto di un cucchiaio, fate delle quenelle della mistura che verserete nella padella schiacciando con il dorso del cucchiaio. Fate rosolare per qualche minuto da un lato la frittatina, girate e ripetete l’operazione.



venerdì 1 giugno 2012

E' proibito




“È proibito

piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare
avere paura dei tuoi ricordi.
È proibito non sorridere ai problemi,
non lottare per quello in cui credi
e desistere, per paura.
Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realta'.
È proibito non dimostrare il tuo amore,
fare pagare agli altri i tuoi malumori.
È proibito abbandonare i tuoi amici,
non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto
e chiamarli solo quando ne hai bisogno.”
[…]



Quanto sta accadendo in questo Paese è cosa che ci riguarda tutti, terremotati e non, sfollati e non, emiliani e non . La bella poesia è di Pablo Neruda e non è mai stata tanto vera come ora.
Ho vissuto in Emilia Romagna per quasi 8 anni e la porto nel cuore insieme alla sua gente. Modena e le sue bellezze , gli splendidi paesini tutto intorno hanno fatto da cornice a splendide serate con amici che non meritano di essere lasciati soli. Se volete anche voi unirvi con un gesto semplice e sincero, pubblicate il banner e cercate sulla pagina fb il modo a voi più consono per dire che ci siete.

Vi lascio questa ricetta di stagione...



Ingredienti
200 grammi di tagliatelle (Bi-aglut se sei intollerante al glutine)
300 grammi di fave fresche
200ml acqua calda o brodo vegetale
Una decina di pomodorini pachino
2 cucchiai olio evo
Sale q.b
200 grammi di pancetta dolce a dadini
1 cipolla piccola intera
Peperoncino e pecorino se vi pare




In una capiente pentola antiaderente, mettete a rosolare la cipolla tagliata e affettata sottilmente con due cucchiai di olio. Lasciatela appassire dolcemente.Nel frattempo sbucciate e lavate le fave. Aggiungete alla cipolla la pancetta e di nuovo lasciate rosolare qualche minuto e infine i pomodorini. Aggiungete da ultimo le fave e ricoprite con qualche mestolo di acqua calda. Abbassate la fiamma e lasciate andare a cottura lenta sino a quando le fave non risulteranno morbide (provate con i rebbi della forchetta). Se occorre, aggiungete altra acqua. Aggiustate di sale. Cuocete intanto la pasta a parte. Una volta pronta , saltatela nella padella e se gradite, completate con formaggio e peperoncino.



giovedì 24 maggio 2012

Frittata con verdure, ovvero la frittata salvatutto!





Partiamo dal presupposto  che l’intenzione era quella di  fare una vellutata, una di quelle fresche con qualche ortaggio di stagione.
Il risultato è che sono finita con il riciclare rimasugli e avanzi nel frigorifero :  una metà zucchina , un pomodoro  in fin di vita, una carota semi cosciente.….Uno scenario da venerdi insomma -   capita anche a voi? - con la differenza  che siamo a  metà settimana. Cosi, ho accantonato l’idea iniziale e ho resettatto tutto. Faccio una frittata, tanto più che al forno , come questa,  è più leggera e lo dico per quella vocina che detta sensi di colpa più o meno puntualmente in questo periodo dell’anno: ricorda la prova costume!!!
Il risultato è stato piacevole e godurioso.  Ho aggiunto una patata,  triste e solitaria anche essa (tempo di spesa?) Senza  ombra di dubbio è una valida alternativa come “svuotafrigo” e come secondo più che completo per  pargoli allergici alle verdure, che non guasta certo.



Ingredienti:
3 uova medie
1 patata
1 carota
1 pomodoro
Una cucchiaio di parmigiano reggiano
olio evo
Una presa di sale
volendo, aggiungete prezzemolo fresco

Accendete il forno a 120-130 gradi. Pelate, lavate e tagliate la patata. Fate altrettanto con gli ortaggi scelti. Metteteli a bollire tutti insieme  in una pentola con acqua salata. Una volta pronti, lasciate intiepidire. Tagliateli a piccoli pezzi. Sbattete le uova per un po’ e aggiungete le verudure, il formaggio e un po’ di sale.
Rivestite una teglia con carta da forno, versate il composto e fate scivolare un filo di olio evo sopra. Infornate per un 15 minuti. Grigliate per un paio di minuti a cottura ultimata.








lunedì 7 maggio 2012

Le melanzane? (Come) una vera pizza!!!



Qui a Roma e dintorni è stato un week end di intensa pioggia e oggi la voglia di iniziare una lunga settimana , è sotto lo zero. Nel frattempo, le presidenziali francesi si sono concluse con la vittoria di Monsieur Holland e la Grecia si ritrova con tanto di rappresentanti parlamentari nuovi con una cospicua fetta di estrema destra mai arrivata tanto in alto… In barba a cotanto cambiamento socio-politico, giusto sabato, allo spuntare del raggio provvidenziale mi sono concessa una lunga riflessione e un lungo, lento pranzetto sul mio terrazzino, misure da ripostiglio, ma molto intimo per lo stesso motivo. Dimentico troppo spesso che assaporare lentamente- come raccomandano i migliori nutrizionisti – è parte di un corretto modo di mangiare e fare dieta.”Una buona digestione inizia in bocca” soleva ripetere mia nonna e quanto è vero. Il senso di sazietà è maggiore se si mastica lentamente e il nostro stomaco riposa di più. Cosi, in questo andamento lento, ho gustato questo piatto, pari la chiamino pizza di melanzane e non con. Cosi vicina alla classica nel sapore e nei colori, cosi lontana dalle calorie e da uno sbalzo glicemico e sonnellino feroce post prandiale...e per chi non gradisse tanta semplicità, ad un prossimo post, sotto nuova luce, magari del sole.



Ingredienti
2 melanzane medi grandi4-5 acciughe sottolio
Sale fino
Sale grosso
Olio evo
origano
4 cucchiai di salsa di pomodoro
2 pomodori freschi


Lavate e tagliate per il senso lungo le melanzane. Mettetele in un colapasta sovrapposte e cospargendole di sale grosso. Ricopritele con un peso che le faccia eliminare un po’ di liquido amarognolo e lasciatele per circa 30 minuti. Trascorso questo, ponetele su carta da forno in una teglia e cospargetele con la salsa di pomodoro avendo cura di ricoprirle. A parte, lavate e tagliate a pezzetti i pomodori freschi. Metteteli sopra queste. Aggiungete pochissimo sale fino, olio evo , origano e le acciughe da ultimo. Accendete il forno a 190 gradi e fate cuocere per circa 20-30 minuti.

giovedì 26 aprile 2012

Pic-nic, finalmente! ( parte prima) : il caprino pret-a- porter




E ci siamo, si. Il sole è rispuntato, il cielo è azzurro e poco importa quanto durerà perchè il ponte o week end per la gita fuori porta è arrivato.
Tutto pronto, dunque se non fosse che.... bisogna pensare a qualcosa da portarsi dietro per riempire lo stomaco al momento opportuno e con "caprino", va da se, che  non intendo un cucciolo di capra da tirarsi dietro al guinzaglio :-)
Non ricordo dove di preciso avevo intravisto questo spuntino: non me ne si voglia, è mia abitudine citare le fonti ma  questo  vasto mondo cibernauta sta incominciando a essere un problema per la sottoscritta cosi poco tecnologica e abituata ancora a carta, penna e appunti disordinati !!) :  è facile, senza glutine grazie alla farina di mais  (che va sempre bene!)  e si mette nello zainetto e si mangia con una facilità che senza neanche rendervene conto, lo avrete g ià finito....ah! Peccato!
Per qualche post, d'ora in avanti vorrei proporvi qualche spuntino e pranzetto "take away"..sono i miei preferiti. Oggi la prima parte.

 
una confezione di formaggio caprino fresco
farina di mais
sale aromatizzato alle erbe*
1 tuorlo d'uovo
sale q.b.
carta da forno

Accendete il forno a 160 gradi. Tagliate a rondelle  il fomaggio e delicatamente passatelo nell'uovo e poi nella farina di mais. Adagiate le fettine su una placca da forno rivestita di carta. Infornate per uan decina di minuti sino a quando non si forma una bella crosticina croccante. Salate e aggiungete anche del pepe se lo desiderate.
* sale alle erbe: frullate con il mixer delle erbette fresche: timo, basilico, maggiorana...qualle che più vi piacciono. Stendete il sale su una placca al sole o pochi minuti a forno basso (io l'ho lasciato un giorno intero al sole) sino a quando non si sarà ascgiugato e le erbette essiccate.  E' ottimo per tantissimi piatti!


lunedì 23 aprile 2012

I chakra in cucina: risottino agli asparagi selvatici




Vabbè, ormai lo avete  capito: adoro il verde ,  in tutte le sue sfumature. Ca va sans dire che adoro anche il cibo dello stesso colore..., beh, si , verdurine e affini non mi hanno mai spavantato. Se fosse merito di un gene innato, di una mamma caparbia  o di una qualche papilla gustativa in giro per l'organismo non lo so ma sin da piccola non ho mai fatto tante storie..tutto il contrario di quello che invece mi tocca sentire dal nano di casa. 
E’ strano a dirsi ma è  uno di quei colori che una bambina difficilmente sceglie . La maggior parte delle bimbe si identifica nei lilla, nei rosa, in quei colori caramellosi e barbie style...mmm, vero, invitanti cosi zuccherosi ma sono anche convinta che sia una questione di empatia che ognuno di noi ha. Un personalissimo chakra che ci spinge a preferire ora l'uno, ora l'altro. Fatto sta che chi sceglie un colore, lo ha come preferito, riceve poi tutti i benefici e gli influssi di questo perchè legato al suo chakra secondo la filosofia indiana. Basti pensare solo ai benefici di una bella  giornata di sole (giallo)  sull’umore oppure, secondo studi, a come scegliamo il colore di una maglietta, quasi automaticamente in base al nostro umore.Ecco, il mio personalissimo chakra culinario è verde e questo piatto lo incarna alla perfezione. E poi ha lo stesso effetto di una bella giornata di sole ..mmm, esagero? Vuoi mettere sederti a tavola e trovare  un risottino con tante verdurine colorate?Anche voi avete un chakra culinario, ne sono sicura, tutto sta nello scoprirlo! :-)



 Procedimento
un mazzetto di circa 150 grammi di asparagi (io ho usato quelli selvatici)
un litro ca. di brodo
300 grammi di riso
1 carota
1 cipolla
sale q.b.
2 cucchiai olio evo




Lavata e spuntate gli asparagi conservando la parte più tenera (io ho messo da parte un paio di ciuffetti per il decor) . Fate rosolare in una casseruola la cipolla e aggiungete qualche rondella di carota. Tagliate e piccoli pezzetti gli asparagi e fateli insaporire appena. Versate il riso e mantecate il tutto. Aggiungete via via il brodo sino alla completa cottura del risotto. Aggiustate di sale. Servite caldo e cospargete di parmigiano se gradite.

Anche con questa ricetta partecipo al contest di Ely




venerdì 20 aprile 2012

Verde speranza e i muffins glutenfree agli spinaci



Il desiderio:  voglia di cieli puliti, limpidi; di sentire un po’ di primavera , voglia di un bel prato  dove sdraiarsi e rilassare corpo e mente ( a proposito, cosa ne pensate del nuovo sfondo?) , voglia di una  giornata che ne so,  zen? O qualcosa di molto vicino a questo…
La realtà: nuvoloni carichi di pioggia; meteo che pare di essere ritornati a metà novembre e persino… neve???? Ma dove siamo???
Non voglio lamentarmi, ma signori miei qui organizzare anche solo un’ora della propria giornata fuori casa sta diventando impegnativo. Quando speravi di aver archiviato maglioni, coperte e giubbini; quando finalmente il collant se ne rientrava tranquillo nel cassetto e il vestitino leggero era li che ti faceva l’occhiolino,  niente, nada, tutto da rifare. Ti tocca anche riprendere l’ombrello emergency da borsetta.
Mi consolo pensando che prima o poi addà passà a’ nuttata ; prima o poi questa benedetta rondine farà primavera,  e prima o poi , almeno un giorno di mezza stagione ci sarà ..  se esiste ancora… speriamo. Intanto, intanto… mi consolo con uno dei miei muffin preferiti, quelli salati. Quelli che se non fosse cosi, l’avrei già messo nello zaino e sbiciclettato sino al parco più vicino. Quelli perfetti anche per i pargoli dal no facile facile (mi rivolgo alle mamme, ma quanta soddisfazione si ha quando si rifilano le verdure a loro insaputa??? J ). :-) Il mio ha gradito.



Ingredienti
300 gr di spinaci
3 uova
150 gr di fontina a dadini
250 di farina (io ho usato la glutenfree)
Una presa di sale
Mezzo bicchiere di latte
Mezza bustina di lievito

Sbollentate per qualche minuti gli spinaci, salate e scolateli strizzando bene l’acqua. Una volta sgocciolati, frullate e tenete da parte. In una coppa o  mixer unite farina , sale e lievito. Amalgamate aggiungendo le uova. Unite la fontina e il mezzo bicchiere di latte. Accendete il forno a circa 160-170 gradi e infornate negli stampini già imburrati e infarinati (in alternativa, la buona carta da forno) per circa 20 minuti. Consumateli freddi.  


lunedì 16 aprile 2012

Riso in forma o in forma con il riso? Corona di riso con ratatouille di verdure





La questione non è da poco e giuro che ci sto pensando. Partiamo da principio cosi diventa tutto più chiaro. Il mio nano ha ricevuto qualcosa come 6 uova di cioccolaro per pasqua. A niente sono valse le mie suppliche verso i parenti e amici di regalare, se proprio, un bel libro, piccolo, grande, poco importa. Non ha funzionato. La morale è che mi ritrovo con tanto, tanto cioccolato da smaltire e fosse solo quello...qui da smaltire ci sono anche i kili presi, sgrunt! Sto cercando dunque una via di mezzo tra un pò di sana cucina mediterranea e il modo di gestire il suddetto con qualche simpatica ricetta, ragalando qualche dolcetto qua e là. In tutto questo, ci si mettono anche le riviste patinate, la pubblicità, internet, la vicina di casa, i programmi di cucina,  lo spam sul pc...insomma, non si perde occasione di ricordare che ci si avvia , inesorabilmente, verso la fatidica prova costume anche se fuori il tempo è ancora molto indeciso. Allora? Allora  via di corsa verso orizzonti di verdurine, sformatini e piatti dietetici nel tentativo di far scendere quell'aghetto della bilancia.
Sappiamo tutti  che il riso è un ottimo alleato per una giusta alimentazione e senza interrogare i nutrizionisti, basta farsi un giro tra tutti foodblog in questo momento per leggere di  riciclo cioccolato (cosa santa intendimoci!) e piatti sani per lasciare andare qualche kiletto di troppo prima dell'arrivo della bella stagione.
Io ci provo ed inizio da questo piatto.

ps: avrete notato nelle fote che lo strato superiore risulta più giallo rispetto a quello sottostante. La "colpa" è del brodo che asciugandosi ha lasciato il riso in superficie troppo esposto al calore. Vi assicuro comunque che ne la cottura ne il sapore ne hanno risentito.



Ingredienti
250 gr di riso
1 carota media
1 zucchina media
1 melanzana
un paio di pomodri
2,5 dl di brodo
uno spicchio di aglio
un paio di cucchiai di olio evo
una presa di sale



Lavate e tagliate le verdure facendone dadini. In una padella fate  rosolare le verdure insieme allo spicchio di aglio che poi toglierete. Aggiungete poi il riso facendolo rosolare con le verdure per una decina di minuti e aggiustando di sale. A parte preparate del brodo (meglio se di carne bianca,  leggero) e poi versatelo in uno stampo da ciambella. Sistematelo aiutandovi con un cucchiaio. Accendete il forno a 170 gradi. Versate nello stampo il brodo ricoprendo totalmente il riso. Coprite con della carta stagnola e infornate per 10 minuti. Trascorsi questi, togliete la carta e lasciate ancora per altri 10 minuti. Se nel frattempo, il brodo dovesse essersi asciugato, assaggiate il riso e se è il caso aggiungete altro brodo. Aspettate che si freddi e toglietelo dalla forma con delicatezza. Consumatelo freddo.
Con questa ricetta partecipo al contest http://www.nellacucinadiely.it/2012/04/chi-non-risotta-in-compagnia.html

mercoledì 4 aprile 2012

Pizza tricolore


E lo so, sono sempre un po’ ritardo su queste cose. In realtà questa prova, la mia prima volta, l’avrei dovuta postare più o meno un anno fa ma causa incidente di percorso del pargolo di casa, non mi è stato possibile e come spesso accade, ha rimpinzato il file delle cose “pending” .
Avrei voluto fosse un spunto carino per i 150 anni di questa bella Italia che , nonostante tutto, continua a sperare in momenti migliori per tutti. Ve la propongo ora, in ritardo di mesi ma sempre valida magari per le prime serate in terrazza, con il maglioncino di cotone sulle spalle e un buon bicchiere di vino fra le mani.
Gli ingredienti usati sono più o meno per 4 persone. Ho usato teglie di piccole medie dimensioni.



Farina - 500 g
Lievito di birra fresco - 40 g
Latte - 300 ml
Sale - 2 pizzichi
Zucchero - 2 cucchiaini
Olio evo
Per il condimento
Spinaci circa 150 gr
Pomodorini pachino
 2 Uova sode
Origano q.b.
una spolverata di pepe


Fate la classica fontana con la farina e versateci il latte tiepido entro cui avrete sciolto il lievito.Aggiungete lo zucchero e il sale. Impastate velocemente e riponete in una coppa . Ricoprite e lasciate lievitare per almeno un’ora. Trascorso il tempo, riprendete e di nuovo rimpastate. Lasciate per altri 30 minuti circa.
Nel frattempo lessate in acqua bollente e con poco sale gli spinaci. Lavate e tagliate i pomodorini e in una coppa conditeli con un filo appena di olio e sale. Sbollentate le uova e rendetele sode.
Stendete la pizza o con un matterello o direttamente con le mani in delle teglie oleate in precedenza.
Guarnite le pizze con gli spinaci e con le uova tagliate e con i pomodorini e l’aggiunta di origano.
Ricoprite tutto con un filo di olio e sale e pepe q.b.
Mettete in forno per circa 5- 10 minuti  a 200, forse anche qualche minuto in meno as usual!:-)




lunedì 26 marzo 2012

Someone like it..salted! - Plumcake glutenfree con olive e prosciutto cotto





Di nuovo sulle mie gambe, senza la super scorta di fazzolettini al seguito e rinata come cervo a primavera ho dato  un rapido sguardo al calendario e  mi sono accorta che siamo in rotta verso Pasqua. Sono un pò a corto di idee per il pranzo ma quest'anno, almeno per colazione so cosa preparare. Qui a Roma è rinomatissima la colazione per il Giorno Santo  che in realtà è  un vero e proprio pranzo data la quantità di piatti presenti. Tradizione vuole che ci siano uova sode, alcune anche colorare,salumi tipo coratella accompagnati da carciofi, pizza al formaggio, uova di cioccolato (ed eventuale sorpresa annessa) e chi più ne ha più ne metta. Come sempre poi le portate cambiano di famiglia in famiglia e quindi diventa difficile fare una classifica precisa , però quanto detto è la base, da generazioni. Non essendomi ancora cimentata con la pizza al formaggio, ho sperimentato questo plumcake, a metà tra panbrioche e pizza, che facilmente potrebbe far parte delle portate succitate e  ben soddisfa i gusti salati di chi rinuncia facilmente al cornetto e cappuccino di prima mattina. Questa versione è glutenfree ma con farina 00 il procedimento è uguale.


Ingredienti

550 g di farina (io qui ho usato la Schaer senza glutine)
250 g di latte
60 g di olio di oliva
10 g di zucchero
200 gr di prosciutto cotto
una manciata di olive verdi denocciolate
1 cubetto di lievito di birra
1 uovo più un tuorlo per spennellare

Fate la classica fontana con la farina  e versateci sopra il latte intiepidito entro cui avrete sciolto il cubetto di lievito e lo zucchero e l'uovo intero. Impastate velocemente e nel mentre aggiungete l'olio. Spezzettate a cubetti il prosciutto e sciacquate abbondantemente le olive denocciolate. Aggiungete all'aimpasto e se dovesse essere ancora poco elastico aiutatevi con altro latte.. Riponete in una coppa e lasciate riposare coperto per almeno un'ora.
Trascorso il tempo, versate il composto dentro uno stampo da plumcake o altro e spennellate con il rosso d'uovo.
Con questa ricetta, partecipo a ....


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