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mercoledì 5 dicembre 2012

Il ciambelletto che vien dalla campagna (…. e poi parte per la città) Ciambelletti al vino con anice, pistacchi e pinoli



Questa è la storia di un’amicizia. No è la storia di due amicizie che in qualche modo portano l’una all’altra. La prima, giusto per voler numerare le cose, risale a molti anni fa , quando ero adolescente e la cucina per me era solo un ripiano con quattro fuochi e di più nin zapevo. La seconda , più recente, è virtuale ma ha lo stesso valore della prima.
I ciambelletti che vedete nella foto sono il frutto di un’antica tradizione bellegrana. Bellegra è un piccolo paesino arroccato su un monte. Non è la prima volta che ne parlo. Si trova in provincia di Roma e sembra un presepe per quanto è bello. Mi reco almeno una volta all’anno a fare un giretto (tipo cammino di santiago J) . C’è buona aria, una vista mozzafiato sulla vallata, una campagna ricca di vigneti e ortaggi che non vi dicoe ...mia zia Rosaria. Zia di adozione ma poco importa. Ha la sua casa estiva qui ma  vive a Milano e ogni volta mi insegna qualcosa in cucina.  La conosco da una vita ed è ’ lei che mi ha insegnato a fare questi dolcetti tipici di queste parti. Sono la fine del mondo! Ora per farla breve  vi dico che li ho adottati come dolce ufficiale di casa mia. Perché?  Beh, sono di facile realizzazione, si fanno con tre ingredienti base e si possono arricchire come più piace. Li preparo tutto l’anno: per natale, a pasqua e in generale per sgranocchiarli e regalarli , per  farli conoscere. Ho amici che ne vanno matti. Quest’anno il mio parco amicizie si è arricchito e ne sono davvero contenta. Sono sempre stata  scettica verso le amicizie che nascono in rete (…figuriamoci i matrimoni poi!) ma come sempre accade in questi casi, mi sono dovuta felicemente ricredere. Ho conosciuto Sara navigando tra i foodbloggers alla ricerca di pizze e indicazioni sul lievito madre. Ecco, lei è un vero guru in questo ed è cosi che è iniziata. La settimana scorsa le  ho spedito i ciambelletti campagnoli perché li provasse. E sapete dove si trova lei?  A Milano naturalmente  ed il mio personale  cerchio si chiude.
Se avete voglia di impacchettare dolcetti e biscotti, vi consiglio questo sito, ci sono cosette davvero carine. anche in vista del natale.


Cosa vi occorre:
1 bicchiere di olio evo
1 bicchiere di vino bianco o rosso
1 bicchiere di zucchero
Farina q.b.
Zucchero per decorare
Anice, pistacchi, pezzetti ni di cioccolata, pinoli…C’è chi aggiunge una punta di lievito. Io non la metto ma fate voi.


Come procedere: 
Lavorate con le mani in una coppa  i tre ingredienti con una manciata di farina. Aggiungete l’anice e continuato a lavorare. Se vi sembra tanto liquido aggiungete altra farina sino ad ottenere un impasto elastico  ma molto morbido. Fatene un salame e tagliatene un pezzetto. Di  ogni pezzetto fatene salamini i cui lembi andrete a unire. Passate solo un lato del ciambelletto nello zucchero e aggiungete le spezie che avete scelto per decorare. Mettete in forno già caldo a 180 gradi statico per circa 10 minuti o comunque sino a quando non sono dorati.

Con questa ricetta partecipo al contest di Dida








martedì 23 ottobre 2012

Un ospite baffuto , una torta allegra e i muffin in coppetta (seconda parte)


Quest’anno mi sono messa in testa che la torta per il compleanno di mio figlio  voglio  - meglio vorrei :-)  – farla io.  Gli anni passati mi sono sempre affidata alle pasticcerie ma stavolta vorrei  fare diversamente e possibilmente qualcosa con effetto sorpresa.  Mancando circa un mese e qualcosa all’evento, ho iniziato a darmi da fare. Quelli che vedete in foto sono veri e propri esperimenti . C’è da dire che mentre pasticciavo un paio di dubbi mi hanno assalito e forse, chi  tra di voi ha sgranato gli occhi, sa quanto sto per dire.  La preparazione di  una torta  cosi colorata prevede necessariamente  dei  coloranti. Alcuni si riescono a ricavare da ingredienti come le barbabietole per il rosso, il thè matcha per il verde, o ancora il nero con la liquirizia e  con qualche cucchiaio di zucchero si rende dolce ciò che non è. Ma gli altri? C’è chi non si pone il problema e  va dritto per la sua strada come  di recente Martha Stewart. Sinceramente, mangiare qualcosa di blu non mi fa impazzire (non ho mai mangiato neanche il famoso gelato gusto puffo) : è decisamente poco naturale e anche il liquore curacao blu pare sia tanto  artificiale  da far storcere il naso. Anche i più noti cake designer utilizzano i coloranti: chi in gel, chi in polvere ma non possono davvero farne a meno.  Insomma, la questione per la sottoscritta  è la seguente:  trattandosi  di una festa per bambini, vi fareste lo scrupolo che non sia proprio sano? Non vorrei ritrovarmi contro mezza scuola, preside compreso!
E' vero anche che i bambini spesso trangugiano alimenti dall'aspetto più sano ma che a ben vedere poco hanno di tale. Non vi dico poi l'espressione stupita di mio figlio che ha creduto avessi copiato l'imamgine di un pavone che fa la ruota. Mentre mi arrovellavo la testa su tutto ciò  mi chiedevo come poter  presentare muffin e dolcetti  genuini. Ho  cercato tra  i miei pirottini alla ricerca della misura  giusta sino a quando non li ho trovati (ero sicura di averli). Ho pensato che magari questi potrebbero essere offerti nelle cialde dei coni  e credo che ai bambini piacerebbero molto. Se ne possono fare ovviamente di tanti colori e forme ma potrebbe essere un’idea originale . Cosa ne pensate? Ed ora , senza che aggiunga altro all’argomento passo al vero protagonista del post: Romeo. Il micio è stato portato dal veterinario e pari scoppi di salute. Passa molte ore a sonnecchiare indisturbato nella sua cesta e neanche il profumo di un arrosto è riuscito a svegliarlo. Sono tornata sul luogo del ritrovamento ma non ho visto alcun cartello e neanche lo stesso veterinario mi ha saputo aiutare dunque che dire a questo punto se non benvenuto Romeo?










Ingredienti
3 uova 
150 gr di zucchero
200 gr di farina
100 ml di olio
80 ml di acqua
2 cucchiaini di lievito per dolci
coloranti alimentari - io ho usato verde e blu in gel
1 cucchiaio di cacao amaro sciolto in un dito di acqua

Montate gli albumi con 60 gr di zuccheroe poi anchei tuorli con il restante fino a che non diventino una bella crema spumosa. Aggiungete l'olio, mescolate, aggiungete l'acqua e infine la farina con il lievito. Incorporate lentamente gli albumi montati a neve all'impasto e dividetelo nelle ciotoline per quanti colori volete usare. Se volete fare il marrone sciogliete il cacao amaro con qualche goccia di acqua . 
Versate nella tortiera già imburrata aggiungete il cucchiaio di colore che volete usare per primo partendo dal centro. Procedete allo stesso modo ripetendo l'operazione anche con gli altri colori, sempre partendo dal centro. Infornate a 180 gradi per circa 30 minuti.



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