lunedì 17 settembre 2012

Un "inbriago" e i suoi fratelli tra i salumi e i formaggi della nostra tradizione





Che andassi pazza per i formaggi già lo sapevo...io me li inzupperei anche  nel latte -  ma impegnare un intero pomeriggio alla ricerca di quello sconosciuto (alla sottoscritta) e  più gradito no, non lo avrei mai detto e non ho mica risolto la questione eh...anche se forse forse un preferito c'è.
Sabato 15 settembre, una bella giornata di sole.  Avevo letto di questo evento, "Salumi e Formaggi della Tradizione Italiana", ragion per cui avevo programmato, anticipato, sbrigato alcune cosette per potervi andare. Detto, fatto.
Alle ore 15 e qualcosa ero li, pronta a gironzolare tra gli stand (per chi è a Roam e volesse farci un salto, è ancora aperto oggi!). Se qualcuno fosse giunto ad occhi bendati all'ingresso del Palazzo delle Fontane a Roma non  avrebbe avuto dubbi: il profumo - per alcuni puzza? -  che avvolgeva  l'intera hall la diceva lunga.  Recuperate le informazioni necessarie alla reception,  ho iniziato il mio giro tra salumi - anche questi copiosi e invitanti- e i formaggi di tutta Italia, pardon, di tutta la tradizione italiana. Io però ho un debole per i formaggi.


Mi sono ubriacata: ho asseggiato veramente di tutto, se pur a stomaco (quasi) pieno ma ne è valsa la pena. Purtroppo non mi sono potuta documentare su tutto e riporto qui  solo quei sapori che più mi hanno colpito.
Tra i tanti espositori, un paio erano della zona veneta. Ho provato finalmente il tipico  formaggio detto "bastardo" che proviene dagli alpeggi del grappa . Mi è stato spiegato che il suo sapore parte da una nota dolce per poi arrivare ad uno più deciso man mano che matura. I luoghi dove ciò avviene sono chiamati "casarin" e sono davvero curiosa di provarlo fritto, pare sia una delizia. Il tempo di stagionatura è di 25-30 giorni. Niente da dire..buono davvero e prossimamente su questa tavola.
 Sempre rimanendo in zona Asiago, ho avuto modo di provare anche il formaggio "inbriago". Questo formaggio è davvero particolare: leggenda vuole che per sfuggire alle razzie tedesche in tempo di guerra, venisse immerso nei tini di mosto d'uva. La consuetudine che prende il nome di imbriacatura prevede almeno  8 giorni di immersione e una volta pronto prende colore più o meno violaceo  a seconda se le uve sono bianche o nere. Ve lo immaginate un risotto??
Un'altra cosa che mi ha colpito molto sono stati i sali da cucina. Spesso, presi dalla routine degli acquisti alimentari dimentichiamo che esistono diversi tipi di sali. Quelli che ho visto qui sono di Cipro e sono in cristalli. Si prestano a tutte le preparazioni culinarie ma il bello di questi fiocchi è che se ne utilizzano molto pochi e quindi l'apporto di sale si riduce davvero tanto. Per saperne di più potete consultare il sito http://www.degucibiscelti.it/index.cfm
 In questo tripudio di sapori e profumi, mi sono imbattuta anche in una magnifica torta di formaggi dai colori autunnali.  Mi sono limitata ahimè solo a fotografarla..ho lasciato all'immaginazione il sapore e la preparazione e spero in un'altra ghiotta occasione.





7 commenti:

  1. Una manifestazione fatta veramente bene, ed a Roma, par strano, ma non è scontato trovarne. Due ore letteralmente volate! A presto!!
    p.s. quella torta di formaggio...ma come mai non abbiamo pensato di assaggiarne!!

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    1. vero Nai..ci rifaremo prima o poi..ma che peccato!

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  2. Mi è dispiaciuto un sacco non poter venire (ma non potevo sottrarmi ai doveri filiali...) :-(

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  3. Lo conosco.. è davvero buono e non posso che condividere con te la passione per i formaggi! Da estasi:)

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  4. Mi sa che ci siete andate in tante... :(((

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  5. bella manifestazione e buonissimi i formaggi!!!

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  6. Hola Fulvia, grazie di essere passata da me, adesso ti seguo anche io!
    Riguardo alla dosi di brownies che uno può mangiare al giorno, non ce nulla di scritto, ma meglio chiuderli a chiave dopo il secondo pezzo...!
    Sai, oggi è la terza volta che mi parlano del formaggio "Bastardo"... dovrò provarlo prima o poi!

    a presto

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